Wroclaw
di Marcin Krasucki, Polonia
(traduzione di G-Comitato Salvatori)



Dicono che non c'è niente di più bello di un tramonto sul mare. C'è. Per esempio un paio di grandi e bei seni di donna. Oppure due bottiglie di Chivas Regal e qualche sigaro. Oppure lo Slesia in prima lega. Ma posso sbagliarmi - non sono mai stato al mare.

Anche a Wroclaw il tramonto può esser bello. Per esempio qui, o là (immaginatevi un qualche monumento dalla guida per la città).

Del resto, vaffanculo il tramonto.

Wroclaw è una città grande. Grande e vecchia. Sebbene ci siano dei luoghi assolutamente non grandi e del tutto nuovi, ma son solo dei luoghi.

E poi a Wroclaw c'è una tale quantità di ponti che ehi . Non lo so, non li ho mai contati.

Sono nato in un ospedale il primo maggio. Era il 1975, dunque non era né un bene né un male, del resto assolutamente così come oggi. Però piangevo, ma i bambini hanno questo dalla loro, che piangono.

Piango anche ora. Anche se non sono più un bambino. Sebbene da un altro lato un po' lo sia. Non c'è niente di meglio per i momenti di tristezza che una bottiglia di vodka. Non ho i soldi per la vodka, me li son bevuti tutti.

A Wroclaw abbiamo il Panorama Raclawicki, che è conosciuto in tutto il mondo, come del resto Wroclaw.

Sono stato al Panorama Raclawicki tre volte. La prima volta, poi la seconda e infine la terza. Ogni volta mi sono annoiato perché sono poco sensibile alla bellezza (escludendo la bellezza femminile, la bellezza di due bottiglie di vodka e così via).

A Wroclaw abbiamo uno zoo, dove ho visto una volta i signori Gucwinski.

Piango e mi soffio il naso in un fazzoletto che apparteneva un tempo a mio nonno, non ho idea di come sia arrivato a me.

Wroclaw ha molti meriti nei confronti del mondo. A Wroclaw è nato Copernico. A Wroclaw c'è stato il battesimo della Polonia. Wroclaw prese parte alla campagna di settembre. Wroclaw costruì la Piramide di Cheope.

A Campo di Cane c'è un hangar enorme. Nessuno ormai ricorda chi e perché lo costruì. Qualche anno fa un certo mio conoscente comprò dal comune questo hangar e ora lo ha ristrutturato. Attualmente ha lì il suo ufficio. Un ufficio dalla superficie di 7200 mq.

Il mio cane si chiamava Reks. Gli piaceva chiamarsi così perché quando lo chiamavo per nome muoveva la coda. È crepato d'una morte tragica, lo ha investito il tram della linea 17.

Corrono sui binari i tram azzurri per il mucchio di strade di Wroclaw

Non ricordo molto i tram azzurri, sebbene un po' li ricordi. Attualmente i tram di Wroclaw non sono più azzurri, almeno non tutti. Sono rivestiti con le pubblicità di prodotti o di ditte.

La ditta del mio amico, quello che ha un ufficio nell'hangar, non si pubblicizza mai. A dire il vero non si occupa di nulla. La sua attività consiste nell'esistere.

Il mio amico si chiama Inglot. Nel suo ufficio dalla superficie di 7200 mq proprio nel mezzo c'è la scrivania e davanti la sedia. E nient'altro. Per arrivare alla scrivania bisogna camminare dall'entrata più o meno 60 metri. Nonostante l'apparenza è un bel pezzo di strada. Per fortuna Inglot non ha clienti.

Mi sono sposato a 22 anni. Non ricordo più perché.

Inglot ha una moglie e due figli, ma non permette loro di venire in ufficio. La moglie di Inglot si chiama Anna ed è abbastanza bella, sebbene abbia un corpo così così. I figli di Inglot sono gemelli monozigoti e sono identici. Per di più hanno lo stesso nome, lo stesso secondo nome e, cosa abbastanza naturale, lo stesso cognome. Entrambi si chiamano Michal Marek Inglot. Perfido quel mio amico, il quale del resto si chiama anche lui Michal Marek Inglot, così come suo padre, nonno, bisnonno e la nonna dalla parte della madre, cosa che in effetti è abbastanza curiosa in termini di casualità.

Ho divorziato all'età di 22 anni. Non ho perso molto tempo.

A Wroclaw circola l'opinione che Wroclaw è Wroclaw. Difficile non esser d'accordo.

A Wroclaw circola anche l'afa, anche se siamo alla fine di settembre. Ci si sente strani in calzoncini corti 4 settimane dopo l'anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Mi sento strano anche a star seduto e piangere.

Vorrei avere adesso due bottiglie di Chivas Regal e un po' di sigari. Vi chiederete di certo alla fine perché ne vorrei due, quando dopo la prima mi addormenterei. La questione è semplice, perché bevendone una sola continuamente penserei al fatto che può finire e perderei ogni gioia di bere. Così come con i sigari, non può essere uno solo, e nemmeno due. Quanto meno quattro.

A dire il vero il sigaro l'ho fumato una volta sola in vita mia. Lo accesi e tossii a lungo. Il Chivas Regal l'ho bevuto due volte. Una volta, e poi la seconda.

Ho conosciuto Inglot durante il tirocinio nello Studio Postliceale di Costruzioni. Non che in realtà fosse in classe con me (in generale forse ha finito soltanto le elementari), ma girava in zona, se provavamo a tirar su un muretto o roba del genere. Ci siamo piaciuti perché bevevamo insieme la vodka.

Vorrei avere adesso una bottiglia di vodka visto che non posso averne due di Chivas Regal. Per fortuna ho le sigarette e forse mi bastano fino a domani mattina.

Piango ormai da due ore buone e continuo ad aver voglia di piangere.

È caldo per essere le dieci di sera. È caldo per esser la fine di settembre.

A Wroclaw c'è l'Accademia di Agraria. Ci andava a lezione una ragazza a cui un tempo ero interessato e che si interessava ai gruppi Baden Baden, Tonto Tonto e Duran Duran.

Mio padre affermava che nascere a Wroclaw è come nascere alle Hawaii. Non è importante dove sei nato, ma dove abiti. Qualcosa di vero c'è, in questo.

Quella ragazza dell'Accademia di Agraria si chiamava Justyna ed era molto carina, nonostante fosse piccolissima, tuttavia allora verso i nani avevo ancora un atteggiamento indifferente, quindi non mi disturbava troppo anche se i miei amici ridevano del fatto che, cito, "avrebbe potuto fare un pompino stando in piedi". La verità è che doveva comunque chinarsi un po'.

Piango e ho sempre più voglia di due bottiglie di Chivas Regal. Una da bere, la seconda da guardare. Se non fosse così tardi andrei dal vicino a farmi prestare un paio di zloty per comprare una bottiglia da poco, ma innanzitutto è troppo tardi e poi, comunque, il vicino non me li presterebbe perché gli devo già oltre cento zloty.

Wroclaw è la più vecchia città al mondo. È nata prima della creazione dell'universo.

Quando avevo 18 anni mi piaceva molto bere il vino da poco che adesso non mi piace più. Dicono addirittura che non viene più prodotto perché conteneva troppo zolfo per le norme attuali. Non lo so, non ho controllato perché non mi piace più.

A Wroclaw ci sono condizioni fantastiche per correre, per ansimare, per stancarsi, sudare e vomitare, in poche parole per fare sport.

Mi piace guardare il calcio. Lo Slesia-Wroclaw è in serie C.

A Wroclaw abita un sacco di gente. Wroclaw pulsa. Interessante che, sebbene durante il giorno pulsi di più, anche la sera c'è un qualcosa che fa sembrare che proprio la sera pulsi di più.

Il manovratore del tram che ha investito il mio cane Reks non aveva rimorsi di coscienza. A dire il vero in generale non se n'è accorto. A dire il vero era così fottuto di lavoro che nemmeno aveva il tempo di frenare alle fermate.

I Wroclawiani si vestono sciatti. Naturalmente esistono anche quelli che si vestono eleganti, ma questi sono meno del 50%, quindi non ha senso menzionarli. Io stesso appartengo alla prima categoria, e con questo concludiamo l'argomento.

Wroclaw è la città dei giovani. La gioventù di Wroclaw ha delle abitudini specifiche che ama coltivare nel Rynek (la piazza principale). Credo sia piacevole capitare sul Rynek e osservare la gioventù di Wroclaw che coltiva le proprie abitudini. A dire il vero non sono mai stato sul Rynek di Wroclaw. Per qualche motivo non c'è stato il modo.

È già passata la terza ora da quando mi son seduto a piangere. Ho deciso che smetterò di piangere intorno alla mezzanotte. Da allora mi concentrerò in una conversazione con gli spiriti.

Una volta ho conosciuto una donna, la quale al posto del cervello aveva una spugnetta. La spugnetta, secondo l'Enciclopedia manuale di K. e S. è semplicemente una spugnetta, nulla di più. Per fortuna le altre donne non hanno spugnette al posto del cervello, l'ho chiesto a un amico medico.

A Wroclaw è nato, ha lavorato ed è morto misteriosamente Edgar Allan Poe.

I wroclawiani sono adorabili. Naturalmente non tutti. In realtà, sotto questo aspetto Wroclaw è abbastanza simile a molte altre città al mondo.

I più vecchi wroclawiani non si ricordano tutto quello che si ricordano i vecchi montanari ma se lo ricordano molto solidamente, profondamente, con maggiore consapevolezza. Se si tratta di memoria non c'è al mondo un'altra città come Wroclaw.

Di natura non sono uno che ricorda molto, ma di certo un po' perché sono ancora assai giovane. A Wroclaw la gente con l'età aggiusta la memoria.

Mio nonno è morto quando aveva 99 anni ed era terribilmente incazzato di non essere arrivato ai 100. Non ne sono però del tutto sicuro, in un certo modo mi son lasciato sfuggire la sua morte.

Adesso ho pianto come un pazzo. Di certo per il ricordo di mio nonno. Mi soffio il naso nel suo fazzoletto e piango ancora di più.

Wroclaw è assolutamente una città straordinaria. A Wroclaw hanno girato "La mia Africa". A Wroclaw si trova Stonehenge. A Wroclaw hanno istituito il premio Nobel. A Wroclaw è stata composta "Per Elisa" e anche "Smoke On The Water".

A Wroclaw abbiamo i boschi arancioni, e non - come altrove - verdi. A Wroclaw crescono le palme. A Wroclaw le persone spaccano i cocchi.

Il signor Tadeusz era il padre della mia seconda moglie. Mi ricordo di lui perché m'è venuto in mente. Era un uomo di giusta statura e di idee insolite. Affermava tra le altre cose che Wroclaw non aveva per nulla vinto i campionati del mondo in Spagna, ma che lo avevano fatto degli italiani. Ora, qualcuno ha mai sentito degli italiani che giocano a pallone? Quello è un popolo famoso per la pizza, gli spaghetti, le lasagne, il cappuccino e il Vaticano.

Si avvicina la mezzanotte e ora arrivano gli spiriti, e io non ce la faccio a smettere di piangere anche se me lo sono promesso.

La seconda volta che mi sono sposato avevo 24 anni e ho divorziato 13 mesi più tardi. Tra le altre cose perché mia moglie testardamente affermava che mi ero dimenticato del nostro anniversario di matrimonio. Niente di simile, assolutamente non mi ero dimenticato del nostro anniversario, io soltanto, così come molti altri uomini-mariti, in generale non conoscevo quella data. Per esser precisi ci siamo separati anche per altri motivi, ad esempio (qui scriveteci la diversità caratteriale, o quel che vi pare)

Sono arrivati gli spiriti, ma piangevo in continuazione, quindi se ne sono andati.

La mia seconda moglie per me non era abbastanza, anche se era più bella della prima, ma ancora più esigente e aveva anche un sacco di difetti. E questo è quanto, su questo tema.

A noi qui, a Wroclaw, non ci piacciono i tedeschi. Di certo perché ce ne sono un sacco di noi, ed è un popolo dispettoso e cattivo.

A Wroclaw si dice spesso:

Meglio un piccione sul tetto che "Per un pugno di dollari" doppiato in italiano.

Oppure:

Qualsiasi cosa è meglio di un film in tedesco.

Wroclaw - Città dei Mille Soli. Wroclaw - Città degli Angeli. Wroclaw - Città dei Mille Minareti. Wroclaw - Città dei segreti. Wroclaw - Città dei Leoni. Wroclaw - Città dei Giardini Cinesi. Wroclaw - Città delle Mille e Una Notte. Wroclaw - Città Babà. Vedi Wroclaw e poi muori.

A Wroclaw ciascuno ha il suo proprio stile, solo che la maggioranza ha lo stesso.

Non ho bambini né ne ho mai avuti, sebbene per due volte ci sia stato abbastanza vicino. Una volta con la prima moglie, e la seconda con la seconda. Per fortuna non ne è venuto fuori niente. Dico "per fortuna" non perché i bambini non mi piacciano, al contrario, è che non ho un soldo nemmeno per la vodka da poco, figuriamoci per gli alimenti.

Qualche tempo fa avevo una macchina. Ci attaccai sopra un adesivo con scritto "Wroclaw è la mia città". Lo tolsi però dopo qualche giorno, perché mi resi conto che in realtà né Wroclaw è mia, né io sono suo.

Mi chiedo perché piango.

Non lo so, com'è vero Iddio, non lo so.

Testo segnalato da: G-Comitato Salvatori
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